ALBERTO VIVE!
ALBERTO VIVE!
Con Alberto se ne è andato un pezzo di ognuno di noi ma il suo ricordo ci deve rendere più forti e intransigenti nel non commettere gli stessi errori. La sua morte è più simile ad un omicidio scaturito da un deleterio effetto collaterale insito nella società funesta in cui viviamo. E' davvero miserabile la cattiva fede degli organi d'informazione locali nel non volere fare autocritica ammettendo le proprie colpe. Sì, colpe!Tralasciamo per un attimo le debolezze insite nell'essere umano che spingono in alcuni casi all'annientamento di se stessi. Quest'aspetto non può diventare l'alibi di chi non è capace di ammettere le proprie responsabilità. C'è una piccola differenza, in realtà mastodontica, tra la cronaca di un episodio criminoso e uno legato ad un consumatore di droga leggera!In questa semplice differenza si cela tutta la mediocre deontologia professionale di taluni operatori dell'informazione locale!Se è giusto per legge riportare in un articolo i dati sensibili di chi si è macchiato di reati, ben altro rispetto merita un semplice consumatore! Il mediocre giornalismo locale non può nascondersi dietro un dito! Dovrebbero avere un atteggiamento univoco sulla questione, cioè o decidono di rispettare la privacy del consumatore o è inutile fingere di voler omettere i nomi degli interessati per poi renderli riconoscibili attraverso indicazioni di professione, età, domicilio e quant'altro!
Questo finto buonismo nasconde l'interesse per lo scandalismo becero ritenuto utile a vendere qualche copia di giornale in più! Lo sappiamo e ne abbiamo le prove, provate a smentirci!Vi porto un esempio lampante sulla questione. Non molto tempo fa, si paventava la possibilità di pubblicare sulla stampa le targhe degli automobilisti che andavamo a consumare sesso a pagamento con le prostitute, nuove schiave del terzo millennio. La potenza della privacy veniva usata dalla politica come arma di minaccia contro i consumatori di sesso.
Non entro nel merito della proposta, ma vi invito a ragionare.
Di fronte al rischio di diffusione della privacy si è alzata una sollevazione popolare che ha fatto ritirare la proposta! Allora, se siamo consapevoli sul serio della potenza della privacy di ogni individuo perché non riconosciamo la stessa dignità ad un ragazzo
finito nella cronaca solo perché era un consumatore di marijuana? Ma noi la riconosciamo a differenza di chi perde la ragione nel proporre un lavoro di giornalismo avvelenato dalla corsa alla vendita scandalistica o funzionale ad una parte politica, ad una polemica politica che niente ha a che vedere con la sensibilità e la dignità di un qualunque consumatore di droghe leggere. Sono balordi quei giornalisti, ma soprattutto quegli editori, che non vogliono ammettere le proprie colpe! Si nascondono dietro un finto perbenismo che dimostra solo quanto siano distanti dalla gente e dalla società diffusa. Dicono:"Noi non c'entriamo, se ha compiuto quel gesto doveva avere dei problemi","A chi vuoi che importi il nostro articolo, c'è già chi dice che (Alberto) non aveva voglia di lavorare". Peggio ancora. Sono gli stessi che non conoscono la differenza tra droghe pesanti e leggere, tra morti per alcool e morti bianche. Sono gli stessi che si consultano per ore e per giorni per evitare di dover pubblicare nomi di personalità eccellenti o politici, faccendieri o aziende, finiti sotto indagine per fatti criminosi conclamati. In quel caso, la tutela della privacy è fondamentale se non si vogliono perdere finanziamenti pubblici e coperture politiche! Decidere di dare tutto quello spazio, e in quel modo, alla "notizia" di Alberto è il movente dell'omicidio, della sua morte. Una notizia che in altri
luoghi sarebbe stata cestinata, quì diventa da prima pagina!Alcuni
pseudo giornalisti(tali solo perché disposti ad allinearsi senza coscienza a posizioni dominanti precostituite in una lobbyeditoriale) decidono di pubblicare quella finta notizia come merce di scambio con le forze dell'ordine!Questi si sentono in dovere di ricambiare i favori alle forze dell'ordine in modo da accattivarseli per ricevere notizie in modo più assiduo! Spesso, a causa della loro distanza dalla società che vive e opera tutti i giorni nel territorio, i giornalisti senza notizia decidono di pubblicare insignificanti operazioni di "sicurezza" solo per ringraziare un appuntato che fa bene il suo lavoro o che, in passato, ha fatto grandi operazioni ma che ora è in depressione! Allora, è giusto che anche gli amici di Alberto conoscano queste meschinità! Continuate e continuiamo a lottare...proponiamo un volantino contro la stampa che crea stereotipi e mostri. Denunciamo la stampa ogni volta che minaccia a calpesta la dignità di persone indifese. Creiamo un osservatorio contro gli abusi della stampa, raccogliamo le proteste, promuoviamo incontri, dibattiti e manifestiamo sotto le redazioni se sbagliano. Siamo noi gli amici di Alberto per un'informazione libera!
Un precario (ma coerente e felice) operatore dell'informazione
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Droghe e Mass-Media: immagine ed immaginario
Da un pò seguo quanto propongono ed organizzano gli amici di Alberto (un ragazzo di Castrocaro che ha finito i suoi giorni terreni a seguito di una disavventura personale).
Penso che i giornali abbiano grosse responsabilità così come penso che noi genitori ne abbiamo ancora di più grosse per cercare di capire i “fenomeni” culturali e comportamentali che coinvolgono i nostri figli.
Ritengo che l’unico modo per capire sia faticare e cercare di interessarsi attivamente sentendo diverse campane e controbilanciando la tendenza comune che vede nella repressione l’arma maggiormente usata.
Probabilmente a meno di impegni mi prenderò un giorno di ferie perché vorrò esserci a questo incontro il 17 dicembre prossimo.
Quì le parole che accompagnavano l’invito:
“Ho sempre avuto l’impressione che in ultima analisi, nel corso della
vita, un individuo deve una buona volta schierarsi, prendere posizione,
ed essere disposto ad affrontare le conseguenze quali che siano. E se è
invaso dalla paura non può farlo. La mia preghiera più grande è sempre
che Dio mi preservi dal terrore che paralizza, perchè quando una
persona vive accompagnata dalla paura per le conseguenze dei propri
atti sulla sua vita personale, non potrà mai fare niente per
contribuire a sollevare l’umanità intera e a risolvere i molti problemi
sociali che ci troviamo di fronte in tutte le epoche e a ogni nuova
generazione”.Martin Luther King
Saluti radiosi e grazie di cuore agli Amici di Alberto
messaggio di giovanni foresti
mi sento vicino ad alberto e ai suoi amici e ai tanti ragazzi che come lui hanno perso la vita a causa del proibizionismo.
giovanni foresti
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sostegno per gli amici di alberto
ciao, mi chiamo Francesco, per gli amici frullo, anche io volevo aderire alla sottoscrizione per il manifesto in memoria di ALBERTO!
questi sono i miei dati: FURLAN FRANCESCO
se avete bisogno di altri dati ve li fornirò!!
mi è piaciuto molto il blog che avete costruito per tenere viva la memoria di Alberto e per cercare di fare giustizia su questo dramma!!
Vi sono vicino e vi dò il mio completo appoggio!!
ciao Frullo!
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CIAO ALBERTO ( ietto vincenzo)
lettera da un amico per un amico!
Carissimo Alberto, ti scrivo rivolgendomi direttamente a te , perchè mi piace pensare che in qualsiasi angolo di cielo tu sarai, potrai leggere questa lettera . Amico mio carissimo oggi 16/11/2007 ho saputo che non sei più tra noi , perchè trovando spento il tuo cellulare ho pensato di chiamare a casa tua per avere tue notizie, ma io volevo belle notizie !Perchè tocca sempre ai migliori ! Perchè hai voluto lasciarci e dove ero io quel giorno del 8 luglio 2007 quando hai deciso di lasciare questo mondo di merda in cui viviamo; si capisco che fa schifo la nostra società retta da un manipolo di sciacalli che cercano glorie sulle disgrazie altrui. ma ti facevo una persona più forte di me.Potevi chiamare il tuo vecchio amico vince , se non altro ti avrei detto di non dare peso a quel che scrivono i giornali, perchè noi ti conosciamo , noi tutti sappiamo che bellissima persona che sei , solo chi non ti ha mai incontrato, non conosceva la tua magnanimità , la tua dolcezza , la tua discrezione. Carissimo amico mio avrei voluto passare molto più tempo con te, eri il mio unico amico di facoltà quello sempre disponibile, che passava sempre da casa mia anche per un semplice saluto , per farci due risate e concludere con la solita frase di rito che puntualmente mi dicevi " dai grande vince qualche giorno te ne vieni su al mio podere cosi ci facciamo un po di carnazza" ed io ti rispondevo che ti aspettavo in Calabria mi dispiace amico mio, ma non è stato possibile, perchè il tuo animo era troppo sensibile in una società dove la sensibilità sta sotto i tacchi delle scarpe. Amico mio ,hai lasciato un grande vuoto , tra le persone che hai deliziato con la tua presenza, per quanto mi riguarda , ti sei portato via 8 anni della mia vita essendo tu l'unica persona con cui io abbia legato in questi anni di università , anche se mi rifiuto di ammettere che tu non sia più tra noi , preferisco pensare che tu stia lavorando,e che dopo del lavoro sei a pesca quindi non hai tempo per chiamarmi, una cosa e certa ti porterò sempre nel mio cuore , e non ti dimenticherò mai, la nostra amicizia continua attraverso la tua famiglia ti prometto che gli sarò sempre vicino per qualsiasi necessità è qualsiasi cosa .CIAO ALBERTO! Il tuo vecchio amico vince!
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Incredula...
Salve ragazzi,
io sono un'amica di Alberto...l'avevo conosciuto in chat tre anni fa e da
allora era nata una bella amicizia, purtroppo però ho saputo di Alberto
"mastro birraio" solo oggi...finalmente sono riuscita a trovare il cellulare
acceso dopo più di un mese di silenzio, ho chiesto di lui ma...sua sorella
mi ha detto che non c'era più...inutile dirvi come mi sono sentita perchè lo
sapete meglio di me, ma ancora più brutto è stato il vedere realizzarsi il
peggior timore che mi aveva ossessionato...è stato terribile parlare con la
sorellina(di cui lui parlava sempre). Mai mi sarei immaginata che potesse
fare un gesto simile...per colpa di un cretino che non sapendo fare il suo
lavoro rovina la vita di un giovane ragazzo...l'unica cosa che posso sperare
è che viva nel rimorso, anche se questo non potrà renderci il nostro Amico.
Io vi faccio le condoglianze ragazzi, di tutto cuore...mi spiace di non aver
fatto in tempo a conoscerlo di persona...se solo avesse aspettato un po'
sarei arrivata...scusatemi per lo sfogo...un abbraccio
Valentina
25-ott-2007 22.15
Valentina Manca
sottoscrivo il manifesto
Responsabile Osservatorio Epidemiologico Metropolitano
Dipendenze Patologiche Centro Documentazione Dipendenze
Azienda USL di Bologna
Via San Lorenzo, 1 - BOLOGNA
051/272870 fax 051/6569515
www.ossdipbo.org
solidarietà
questi fatti sono sempre piu diffusi, nel mondo del potere mediatico e delle apparenze.
oggi tutti in piazza per manifestare dcontro questo stato di cose!
per alberto, contro la trasfigurazione mediatica della realtà!
tiziano ruggia
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Io non ti conoscevo .... ma
Io non ti conoscevo, Alberto, ma volere tantissimo bene a tuo fratello è abbastanza per amare anche te.
veronica poponessi
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riflessioni
Anche noi amici
Sì anche noi ci sentiamo 'amici di Alberto', fratelli di tutti quelli
impauriti, perseguitati e talvolta uccisi da un regime proibizionista
miope, dannoso e troppo spesso criminale. Anche nel nome di Alberto
continueremo nel nostro impegno affinchè i pregiudizi e le politiche da
essi prodotte possano un giorno finire...
Andrea & Elisabetta
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per Alberto
Cari amici di Alberto io l'ho cocnosciuto per poco ma ci siamo trovati
subito, con me ha iniziato la tesi di laurea che subito si è
trasformata in amicizia e in lunghe chiaccherate su vitigni e
distillatori e di quanto è bello vivere la campagna...è un nuovo amico
che questa generazione di m..... di cc e giornalisti mi hanno portato
via, spero solo che il rimorso c'è l'abbiano e li accompagni per tutta
la loro misera vita.
Vi sono vicino non dimentichiamolo.
Un grande
abbraccio a tutti.
Cristian Sigala
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il vostro link sul nostro sito
Ciao ragazzi ci siamo permessi di inserire il vostro link sul nostro sito www.associazionebarbarica.org
un pò di visibilità in più non fa mai male...
P.S. speriamo che le notizie di questi giorni portino a discutere, almeno a discutere una legge seria sulle droghe...
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[amicidialberto] ...
L'ipocrisia del nostro mondo è evidente e sconfortante. Uno spinello è
illegale ed è visto come un simbolo del male, mentre in farmacia
vendono pericolosi antidepressivi e ansiolitici. Ci riempiono la testa
col loro moralismo da quattro soldi ma non si vergognano a mettere
chiunque alla gogna. Sia nelle piccole che nelle alte sfere, siamo
oppressi da un velo di assoluta falsità e l'intenzione è quella di
distruggere la nostra capacità di discernimento. Facciamoci sempre
sentire, ogni volta che qualcosa ci indigna...è l'unica cosa che
possiamo sempre fare
laura.xxxxxxxxxxxxxxxxxx@gmail.com
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Compagni di classe di seconda media
Discussione su io-sono-amico-di-alberto
Il proibizionismo già di per sé è un regalo a mafie e criminalità (al
capone docet).
A questo si aggiungono le ricadute sulla cittadinanza, con episodi
mostruosi come questo. Aggiungiamo che per perseguire, processare ed
eventualmente incarcerare questi innocenti vengono spese montagne di
soldi pubblici (dei nostri soldi!) che potrebbero essere usati per
vere operazioni contro i trafficanti o le mafie, e si capisce
l'assurdo in cui viviamo.
vanni.sant...@gmail.com
21-set-2007 23.42
quello del proibizionismo è un tema che sento molto, specie quando la partita viene giocata sulla pelle degli innocenti.
Vi auguro la miglior fortuna nel far conoscere la tragica vicenda di Alberto all'Italia, sperando che serva a smuovere un po' le coscienze.
V.
22-set-2007 0.07
Eravate citati su www.sostanze.info
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